Valutazione osservazionale del comportamento della falange prossimale nell’ortesi statica progressiva: un caso clinico

Observational Evaluation of Proximal Phalanx Behavior in Static Progressive Splinting: A Case Report

Paolo Boccolari 1, Damiano Giuriati 2, Filippo Pantaleoni 3, Pasquale Arcuri 1, Roberto Tedeschi 1, Ingegnere Francesco Gherardini 4, Danilo Donati 2,3

1 Ricercatore indipendente, Bologna; 2 Unità di fisioterapia e riabilitazione, Policlinico di Modena, Modena; 3 Programma di dottorato di ricerca in medicina clinica e sperimentale, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Modena; 4 Dipartimento di ingegneria “Enzo Ferrari”, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Modena

DOI 10.53239/2784-9651-2026-3

L’uso di ortesi statiche progressive è una strategia comune per la gestione della rigidità dell’articolazione interfalangea prossimale. Tuttavia, la trazione tradizionale basata su una cinghia può indurre una rotazione anteriore della prima falange, aumentando la pressione contro l’ortesi e riducendo potenzialmente l’agio del paziente. Questo caso clinico valuta un paziente con rigidità in estensione post-traumatica dell’articolazione interfalangea prossimale del quinto dito. I sensori di pressione (resistenze sensibili alla forza) sono stati posizionati sulla superficie volare della prima falange e sulle superfici dorsali della seconda e terza falange per confrontare un sistema convenzionale con cinghia in pelle (Sistema A) con un sistema a barra di plastica basato sulla postura (Sistema B). I risultati hanno rivelato che mentre le pressioni dorsali erano paragonabili, la pressione anteriore della falange aumentava significativamente con la trazione basata sulla cinghia (700 grammi a fronte di 400 grammi di forza) rispetto al sistema posturale (430 grammi a fronte di 400 grammi). Questi risultati suggeriscono che il sistema posturale riduce la rotazione indesiderata della falange, migliorando potenzialmente l’aderenza al trattamento.

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