Il fallimento nel trattamento delle fratture del radio distale può derivare da cause meccaniche, biologiche e funzionali. La perdita di riduzione, il mancato controllo di frammenti critici come il volar lunate facet, il dorsal lunate fragment e i piccoli frammenti marginali, le fratture articolari AO/OTA C3, i traumi ad alta energia e le fratture esposte rappresentano condizioni a maggiore rischio di insuccesso. A questi fattori si aggiungono osteoporosi, comorbidità, infezione, lesioni associate della TFCC, instabilità radioulnare distale e lesioni capsulo-legamentose non riconosciute. Una corretta pianificazione preoperatoria, l’utilizzo della TC, la scelta dell’accesso chirurgico più adeguato e l’impiego di tecniche di fissazione supplementare consentono di ridurre il rischio di fallimento e di personalizzare il trattamento in base alla morfologia della frattura e alle caratteristiche del paziente.







