Le lesioni traumatiche dell’arto superiore più frequenti in ambito pediatrico

The most frequent traumatic injuries of the upper limb in pediatrics

Chiara Arrigoni 1, Nunzio Catena 1, Roberta Sartore 2, Greta Cassero 2, Massimo Corain 2, Nathalie Bini 3, Chiara Baroni 3, Alessandro Aprato 3, Chiara Parolo 4, Veronica Fasoli 4, Rossella Pagliaro 4, Giorgio Pajardi 4, Filippo Maria Senes 4

1UOSD Chirurgia della Mano e Microchirurgia Ricostruttiva, IRCCS Istituto Gaslini, Genova; 2 UOC Chirurgia della Mano, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata, Verona; 3 SSD Ortopedia, Ospedale Regina Margherita, Torino; 4 UOC Chirurgia della Mano, Ospedale San Giuseppe, IRCCS MultiMedica, Milano

DOI 10.53239/2784-9651-2026-1

Oggigiorno è diffuso nel mondo medico, italiano e straniero, il concetto che il bambino non vada trattato come un piccolo adulto; questo deriva da alcune specifiche caratteristiche dell’apparato muscolo-scheletrico in fase di crescita, come la presenza delle cartilagini di coniugazione e di tessuti maggiormente vitali, che permettono una maggior versatilità nella scelta del trattamento che deve però sempre mirare alla minor aggressività possibile.

Se da un lato può esser intrapreso un trattamento conservativo, grazie alla maggior tolleranza di eventuali scomposizioni e una maggiore reattività nella riparazione delle lesioni tissutali, bisogna comunque considerare che la biologia dell’osso e dei tessuti molli preveda

determinati tempi tecnici di guarigione che vanno inclusi nella scelta dell’indirizzo terapeutico. Con queste considerazioni alle spalle, presentiamo le lesioni traumatiche dell’arto superiore più frequenti in ambito pediatrico, al fine di suggerire, ai colleghi meno esperti, un corretto iter diagnostico terapeutico.

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