Oggigiorno è diffuso nel mondo medico, italiano e straniero, il concetto che il bambino non vada trattato come un piccolo adulto; questo deriva da alcune specifiche caratteristiche dell’apparato muscolo-scheletrico in fase di crescita, come la presenza delle cartilagini di coniugazione e di tessuti maggiormente vitali, che permettono una maggior versatilità nella scelta del trattamento che deve però sempre mirare alla minor aggressività possibile.
Se da un lato può esser intrapreso un trattamento conservativo, grazie alla maggior tolleranza di eventuali scomposizioni e una maggiore reattività nella riparazione delle lesioni tissutali, bisogna comunque considerare che la biologia dell’osso e dei tessuti molli preveda
determinati tempi tecnici di guarigione che vanno inclusi nella scelta dell’indirizzo terapeutico. Con queste considerazioni alle spalle, presentiamo le lesioni traumatiche dell’arto superiore più frequenti in ambito pediatrico, al fine di suggerire, ai colleghi meno esperti, un corretto iter diagnostico terapeutico.







